Darwin's Cat
Calcolatore di riverbero — impostazione di FX1/FX2 per genere e BPM

Calcolatore di riverbero — impostazione di FX1/FX2 per genere e BPM

Riverbero FX1 · corto

Riverbero FX2 · lungo

Mettiamo il send della voce a 0 e, ascoltando la voce dentro tutto il mix, alziamo il return di FX1 finché mettere in mute e togliere il mute al return dà una differenza chiara; lo stesso per FX2 con FX1 in mute. Regoliamo i send delle altre sorgenti con i valori della tabella.

Sorgente Send su FX1 Send su FX2
Voce
Cori
Rullante
Cassa
Percussioni
Batteria (tutto il kit)
Basso
Chitarra ritmica
Chitarra solista
Pad / tastiere

Il metodo

Il nostro modo di regolare il riverbero nel mix: regoliamo il livello del riverbero per la voce, e a tutte le altre sorgenti diamo livelli relativi presi dalla tabella.

  1. Scegliamo in alto il genere, la voce, il tempo e la divisione della batteria.

  2. Creiamo nella DAW due bus FX: FX1 corto, FX2 lungo. Su ciascuno mettiamo un riverbero, Mix al 100 %, le altre manopole secondo la scheda.

  3. Mettiamo il send della voce su FX1 a 0, esattamente unity, post-fader. Dopo non lo tocchiamo più.

  4. Mettiamo in mute FX2, abbassiamo del tutto il fader del return di FX1 e lo alziamo piano, ascoltando la voce dentro tutto il mix. Poi verifichiamo con il tasto Mute del return: con il return aperto il riverbero c’è, con il return in mute non c’è, e lo si sente subito, senza doverlo cercare. Non cerchiamo la soglia di udibilità, cerchiamo quella differenza. Se dobbiamo cercarla, il return è ancora troppo basso.

  5. Lo stesso con FX2, con FX1 in mute: send a 0, alziamo il return fino alla stessa differenza chiara.

  6. Togliamo il mute a entrambi i bus e mettiamo i send delle altre sorgenti, anche questi post-fader.

Se cambiamo il tempo o la voce cambia il Decay, quindi rifacciamo i livelli dei bus. Se cambiamo il genere cambiano anche il tipo di riverbero e i send delle altre sorgenti: una chitarra ritmica che passa dal pop al metal finisce su OFF su entrambi i bus. Il send della voce resta a zero, sempre.


Siamo i Darwin’s Cat, una band. L’abbiamo fatto per noi e per tutti gli altri che fanno musica.

Frequently Asked Questions

A cosa serve il riverbero in un mix?

Una registrazione asciutta suona come se gli strumenti fossero attaccati all'orecchio, senza nessuna stanza intorno. Il riverbero li mette in uno spazio comune: si sente che suonano nello stesso posto, qualcuno più vicino, qualcuno più lontano. Senza riverbero il mix è piatto; con il riverbero arriva la profondità.

Perché non regolare il riverbero solo a orecchio?

Con il riverbero l'orecchio ci inganna: in pochi minuti ci abituiamo e smettiamo di notarlo. Ci sembra che ce ne sia poco, ne aggiungiamo ancora un po', e il mix si impasta senza che ce ne accorgiamo. Il calcolatore ci dà invece un punto di partenza: due bus, i valori con i nomi delle manopole del plugin scelto e una tabella di send relativi alla voce.

Che cos’è un send e cosa vuol dire 0 (unity)?

Il send, o mandata, è il comando su una traccia che manda una copia del suo suono al riverbero. La traccia continua a suonare come prima. 0, cioè unity, è la posizione in cui la copia parte allo stesso livello della traccia: niente aggiunto, niente tolto. È un livello relativo alla traccia, non assoluto: sotto lo zero la copia va più piano, sopra va più forte.

Deve per forza essere una voce?

Di solito sì: è la voce che porta il brano. Ma il metodo funziona allo stesso modo con una chitarra solista, un sax o un violino: il riferimento è la parte che l'ascoltatore segue per prima. Tutto il resto si misura da lì.

Che cos’è un bus FX e a cosa serve?

Un canale a parte con un solo riverbero, condiviso da tutte le tracce che gli mandano segnale. Le tracce inviano copie del loro suono e lo spazio torna dal return. Così il brano ha due spazi comuni invece di dieci diversi, e ognuno si governa con un solo fader.

Il send prima o dopo il fader (pre o post fader)?

Dopo: post-fader. Se abbassiamo una traccia, il suo riverbero scende insieme e la proporzione resta. In pre-fader il riverbero rimane dov'era, e una traccia abbassata finisce per annegarci dentro.

Fin dove alziamo il return?

Fino a una differenza che si sente subito, non fino a una soglia. Premiamo il Mute del return: con il return aperto il riverbero c'è, con il return in mute non c'è. Quella differenza deve essere evidente all'istante, senza doverla cercare. Se dobbiamo cercarla, alziamo ancora il return.

Questo metodo va bene per tutti?

Sì, come punto di partenza. Da lì in poi comanda il brano: in certi punti lo vorremo più asciutto, in altri più bagnato. Quello che il metodo dà è un punto fermo da cui si vede dove ci siamo spostati e di quanto.

Ho un solo plugin di riverbero, non due. Che faccio?

Lo mettiamo due volte. Il plugin è uno, ma le istanze sono quante servono: una su FX1 con i valori della scheda corta e una su FX2 con quelli della lunga. Corto e lungo si distinguono per i numeri, non per il plugin in cui stanno.

Perché i numeri cambiano quando muovo il tempo?

La coda del riverbero deve stare dentro il brano. Più il tempo è veloce, meno spazio c'è fra le note e prima la coda si sovrappone a quello che arriva dopo. Per questo nei brani veloci la coda è più corta.

Il riverbero si mangia le parole. Cosa muovo?

Il pre-delay, cioè lo spazio fra il suono e l'ingresso del riverbero. Più lo spazio è largo, più la coda si stacca dalla parola e più il testo resta chiaro. Il pre-delay è sulla scheda: lo alziamo un po' e ascoltiamo. Il send della voce non si tocca: se il pre-delay non è bastato, abbassiamo il return.

Il mio riverbero non ha low cut né high cut. Che faccio?

Mettiamo un EQ sul bus FX, accanto al riverbero, e facciamo lì i tagli della scheda. Per cominciare lo mettiamo davanti al riverbero.

Come divido la batteria?

Con un kit programmato è semplice: il rullante va su un canale suo e la cassa resta nel bus. Noi facciamo così, e i numeri della tabella danno questo per scontato. Più tracce non cambiano il principio: nel mix la batteria è tre cose, il kit, la cassa e il rullante. I tom possono andare con il rullante oppure restare con il kit. Programmata o suonata, in fondo cambia poco.

Perché cassa e basso restano asciutti, e cosa sono questi 300 Hz?

Le frequenze basse si impastano dentro un riverbero: cassa e basso diventano un rimbombo che sporca tutto il brano, quindi restano fuori. Se la batteria viaggia su un solo bus e la cassa non si può tirare fuori, il riverbero si protegge con un filtro: il low cut sale a 300 Hz.

Posso mettere il riverbero su tutto insieme, in mastering?

No. In mastering il riverbero cade su tutto il mix in una volta, cassa e basso compresi, che invece devono restare asciutti. Viene fuori un rimbombo generale al posto di uno spazio, e dopo non c'è più modo di toglierlo. Il riverbero è cosa del mix, traccia per traccia.

Posso usare lo stesso preset per tutti i brani?

Sì. Se il disco è omogeneo, un solo genere e tempi vicini, una coppia di bus regge tutto il disco e lo tiene insieme. Dove un brano è chiaramente più lento o più veloce degli altri, rifacciamo la coppia apposta per lui.

Quali riverberi usate voi?

LX480 Essentials e ValhallaVintageVerb: i nostri brani sono mixati con questi due. Prima lavoravamo su uno Yamaha REV-X, anche quello buono. Pro-R 2 e LX480 v4 escono meno spesso: sono divertenti, ma più per effetti speciali che per mixare. I Lexicon hardware li usiamo di continuo, solo non nel mix: in monitoraggio e dal vivo.

Punti di partenza, non leggi: li mettiamo e poi li rifiniamo a orecchio.

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